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Si sa..siamo in Italia, nel bel paese dove tutto va bene e niente va male. O perlomeno, questo è quello che media,politici e ricchi vogliono far credere. Vogliono trasformare il piccolo gregge di vacche grasse, in un gregge immenso di vacche grasse e pecore in modo che nessuno possa o debba cambiare idea, ribellarsi o seguire i propri istinti. Si parla tanto della libertà dell’individuo, dell’informazione libera, della laicità dello stato. Ma più mi giro e più mi sembra di tornare indietro di millenni…

Il mio ragionamento è semplice e coinciso e completamente apolitico, perché non segue direttamente un filone storico-politico. Uno stato che si dichiara laico, che per definizione è quanto segue :

“uno Stato laico riconosce e tutela i diritti di libertà di tutti i suoi cittadini: libertà di pensiero, di parola, di riunione, di associazione, di culto e di accesso agli stessi diritti e doveri per tutti”.

Quanto scritto rispecchia la definizione di stato laico italiano? Oppure è solamente una scritta su un pezzo di carta e in realtà di laico il nostro stato non ha niente? Partiamo facendo varie analisi.

In Italia Ognuno è libero di esprimere la propria opinione o idea , senza essere escluso o tantomeno tacciato per eretico, pazzo o distruttore della morale?

In linea di massima direi di si, però se va troppo fuori dagli schemi non passa certamente tramite i media nazionali come Tg Rai e simili,ma solo tramite media regionali o privati. Grazie ad internet l’informazione infatti si muove più velocemente e raggiunge tutto e tutti, senza esere fermata ne filtrata dai media. Unico neo di internet è che possono trapelare informazioni sbagliate senza essere controllate,ma è molto raro che accada. E’ più facile che il Tg di qualche rete televisiva censuri un servizio o modifichi la realtà di un evento. Se poi per caso intendete fare un servizio sugli scandali dei politici, dei soldi della chiesa cattolica, del controllo che la CEI effettua sulla nostra nazione e così, rischiate persino di essere dimessi dai lavori pubblici ( vedesi giornalista del Tg3 qualche mese fa).

In Italia vi è un influenza dalla religione o confessione più potente? Se si , quale?

Ovviamente avendo lo stato vaticano su territorio italiano l’influenza confessionale si sente e parecchio. Inoltre, dal mio punto di vista, le religioni dovrebbero parlare solo per i propri fedeli ed adepti e non come se avessero il potere sul mondo. Per non parlare dell’ingerenza in politica, in uno stato democratico e così via ogni cittadino è libero di fare qualsiasi scelta dalla vita alla morte, senza che questo impedisca la libertà e felicità altrui. Concetto chiaro,diretto e conciso che purtroppo non viene rispettato dalla chiesa cattolica in quanto entrano nelle nostre case continuamente grazie all’abuso della rete pubblica (rai) e dell’uso eccessivo delle frequenze di Radio Maria che superano il limite statale imposto, che tutte le altre radio invece rispettano.

In Italia ogni singolo individuo che abbia compiuto la maggiore età è libero di scegliere della propria vita e della propria morte senza che confessioni religiose, politici o medici debbano influenzarlo nella scelta?

Sul tema del testamento biologico in Italia siamo molto indietro, non si riesce veramente a far capire a questi politici bigotti, vecchi e indietro con in tempi che ogni individuo è libero di scegliere, senza che la sua scelta venga imposta ad altri. Ormai infatti sono famosi il caso Welby così come l’ultimo caso di Eluana Englaro. Ognuno deve avere il diritto di poter dire che non vuole rimanere a vita attaccato alla macchine, di non ricevere cure e cibo forzato ne tantomeno di aspettare la morte invece che scegliere il sistema più veloce e , probabilmente, meno doloroso dell’eutanasia. Rispetto i valori che le religioni e le confessioni e le persone portano con se, ma questo non può diventare un mezzo e un potere per imporre le proprie idee agli altri. Non è più libertà, non è più uno stato laico. Il governo dovrebbe sbrigarsi ad approvare un testamento biologico che rispetti veramente le scelte e le persone stesse. Per non parlare della pillola abortiva RU486 che in Francia vendono dal 1988. Io ritengo che l’aborto sia l’ultima spiaggia perché prima ci sono i contraccettivi come preservativi e pillola,in caso di emergenza la pillola del giorno dopo e alla fine allora l’aborto. Ma se la chiesa cattolica punta i piedi contro l’uso di anticoncezionali perché radicata in dei valori ormai obsoleti, come può pretendere che poi la gente non si ritrovi ad abortire? Concordo che questa pillola non vada usata come una pagnotta di pane fresco, ma questo spetterà al singolo e al medico regolarsi, sul proprio corpo e per la propria vita.

L’istruzione pubblica e privata sono messi al pari livello? Oppure una è più “coccolata” , se così si può dire, dallo stato rispetto alle altre? Le scuole publiche sono influenzate dalla religione?

Ho fatto tutti gli anni di scuola religione, fin dalle elementari, perché ho sempre trovato, per mia fortuna, professoresse serie che si sono sempre messe in discussione e che non hanno mai parlato sempre e solo del cattolicesimo e del vangelo, ma hanno sempre ampliato il loro orrizonte. Alle superiori abbiamo parlato delle religioni cme islam e buddismo, del problema del razzismo e della povertà, della bioetica e dell’aborto, del testamente biologico e dei pacs e così via. Toccando temi sociali in cui tutti noi ragazzi potevamo confrontarci, crescere e maturare. Ora ad Agosto 2009, il Tar ha stabilito che i professori di religione non devono partecipare ai consigli di classe. Come trovate voi questa sentenza? Io la trovo in parte giusta, non tanto perché abbia dei problemi con i professori di religione, ma perché in effetti mettere al pari un professore che alla fine insegna ad 1/3 della classe, che insegna solo un tipo di religione e quindi provoca una discriminazione verso altre scelte al pari degli altri professori mi sembra troppo. Piuttosto troverei corretto cancellare l’ora di religione einserire l’ora di Educazione Civica per tutti ( come ovviamente hanno fatto in Spagna) in modo da non sacrificare la scelta di qualcuno e di ridare educazione agli studenti che ormai oggi sembrano andati per la via sbagliata. Inoltre non trovo giusto che nelle scuole ed esercizi pubblichi vi siano simboli religiosi, siamo in uno stato laico e quindi solo la bandiera italiana ci rappresenta. Il resto ognuno lo può fare nel privato. A questa mia frase viene sempre una risposta che è la seguente:

“Abbiamo valori cattolici e pertanto è giusto tenerli”. Se ti ritieni con i valori cattolici nessuno ti punta il dito, ma non puoi obbligare me a tenderlo in classe quel simbolo, visto che non ci credo. Inoltre vogliamo parlare dei finanziamenti alle scuole private cattoliche? Il nostro carissimo ministri Gelmini, come del resto anche l’ex ministro Fioroni del precedente governo, ha tagliato i fondi alle università e scuole pubbliche (infatti quest’anno spendo 40 e di test d’ingresso per architettura invece dei 15 dell’anno scorso…) ma alle scuole cattoliche( per paura della reazione della CEI) i fondi non sono stati tagliati. Con tanto di successive dichiarazioni della Gelmini che riporto :

“ Sto pensando a un bonus per chi si iscrive alle scuola private”.

Ovviamente, come molti di voi, rimango a bocca aperta. Invece che fare il ricorso contro il Tar,signora chiesa e signora Gelmini, vediamo di abolire il concordato e lasciare l’istruzione libera.

In ricordo delle moltissime battaglie e di persone importanti come Eluana Englaro e Piergiorgio Welby, vi invito a riflettere e ad informarvi su quanto ho scritto sopra. Leggete, studiate, non fermate mai il vostro cervello. E se volete, commentate questo articolo.