http://static.blogo.it/ecoblog/terra_04.jpgSegnatevi la data del 27 Marzo sul calendario. Perchè? non iniziano i saldi, non c’è il concerto del vostro gruppo preferito, non ci sarà un disastro nucleare. Molto di più direi: in un’ora, con il contributo di tutti, possiamo, in un’ora, salvare la terra. Com’è possibile, direte? Roba da film di fantascienza? No. La verità è che il WWF è riuscito ad organizzare un evento internazionale durante il quale tutti, in quel giorno, dalle 20:30 alle 21.30, spegneranno la luce. Dal 2007 ad oggi ben 88 paesi, più di 4000 municipalità, piccole e grandi (dal palazzo dell’ONU a New York all’Opera House di Sydney) hanno realizzato questo avvenimento con la partecipazione di circa un miliardo di persone, che è un importante evento volto a sensibilizzare il problema del surriscaldamento globale, dell’inquinamento luminoso, e del risparmio energetico che riduce le pericolose emissioni di anidride carbonica: il principale dei “gas serra”.
Per dare un’idea dell’importanza di questi 60 minuti, si consideri che Secondo i dati di WWF Thailandia, soltanto la città Bangkok ha diminuito l’utilizzo di elettricità di 73,34 megawatt, equivalenti a 41,6 tonnellate di diossido di carbonio. Il quotidiano Bangkok Post ha invece fornito dati differenti, secondo i quali il risparmio sarebbe pari addirittura a 165 megawatt risparmiati e 102 tonnellate di diossido di carbonio in meno. Toronto ha risparmiato 900 MW di elettricità; comparando il dato alla richiesta energetica appena prima dell’inizio di Ora della Terra, è stato risparmiato il 5% dell’elettricità (8,7% se misurato rispetto a una richiesta media di energia di una notte di marzo).
E’ un semplice gesto, la cui profondità però può cambiare il mondo di domani e ciò ci rende responsabili del futuro del mondo in cui viviamo. Non possiamo sottrarci a questo impegno.
Dobbiamo rispettare l’ambiente e la natura che ci accoglie con doni quali il sole, il mare, il vento; un bene così grande ha però un delicato equilibrio che sta a noi rispettare e mantenere. Spero che accoglierete e gradirete questa iniziativa così come gradite una bella giornata di sole, perchè non si può ricevere senza dare.

“Andate fra i campi e i giardini e imparerete che e’ piacere dell’ape raccogliere miele dai fiori, ma e’ anche piacere del fiore cedere miele all’ape. Per l’ape infatti il fiore e’ fontana di vita, e per il fiore l’ape e’ messaggero d’amore, e per entrambi, ape e fiore, dare e ricevere e’ piacere e necessita’ ed estasi. Siate nei vostri piaceri come i fiori e le api.“
(Kahlil Gibran)

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