L’associazione culturale Apois condanna tutti gli avvenimenti di pedofilia trapelati in questi momenti di polemica, riguardo i preti e la chiesa. E’ una vergogna e una situazione da condannare. Basta andare a vedere che fino a pochi anni fa, correva l’anno 1962, con la Crimen Solicitationis , stabilisce la distinzione tra peccato e reato e obbliga sia l’abusante che l’abusato alla più assoluta segretezza. Quindi nessun intervento dei magistrati o degli stati nei fatti della chiesa. Il Vaticano ha precisato che questo documento venne superato nel 1983 con il Codice Di Diritto Canonico.  Ma allora, perchè l’attuale papa J. Ratzingher nella sua epistola De Delictis Gravioribus del 2001 richiama queste norme? Ovvero dispone che i reati di pedofilia e relativi conseguenze siano a carico e di competenza solo e soltanto della Congregazione Della Dottrina della Fede. Pertanto la differenza tra reato e peccato rimane intatta. Infatti i casi di pedofilia da parte di preti e membri della chiesa emergono solo grazie alle denunce dei fedeli. Pertanto, a cosa serve questa lettera del papa ai preti irlandesi quando la situazione è praticamente immutata? Nella lettera non si fa menzione ad un cambiamento, non si chiede ai preti di denunciare i fatti. Mentre i bambini violentati soffrono, le gerarchie vaticane pensano all’immagine. A quando provvedimenti seri contro la pedofilia? A quando un rinnovamento? A voi le conclusioni e un pensiero.

Lo Staff