Oggi, oggi è il 23 Maggio 2010. Ieri era il 23 Maggio 1992. Cosa è cambiato? Cosa è migliorato? Possiamo dire che in Italia la mafia ha sempre più fatto crescere le proprie radici, affossando istituzione, lavoratori e persone che credono nella legaità. Uccidendo le scelte con la forza, con le armi e con le minacce. 18 anni fa moriva Giovanni Falcolne venne ucciso in un’ attentato, il giorno dopo essere stato eletto superprocuratore. Muore così uno dei più grandi magistrati e uomini del nostro tempo, che pur di distruggere un cancro del nostro sistema ha lottato fino alla fine. Ha lottato nonostante molti gli remassero contro. Ha lottato per dare alle future generazioni un futuro migliore e pulito. Il suo lavoro non è stato vano e non sarà mai vano, ma oggi c’è chi calpesta il lavoro fatto e la situazione non va migliorando. Si deve lottare e creare un sistema del rispetto e del pulito, lo stato deve investire al sud e creare lavoro perchè senza questo le mafie avranno sempre più potere e controllo sulle persone che prese dalla fame e dalla disperazione, preferiscono arrendersi. Quel giorno Falcole insieme alla moglie Francesca Morvillo, tornava da Roma con un Jet per andare a Palermo e tutto doveva essere sotto segreto in quanto c’era un clima di attacco mafioso contro il magistrato. Eppure su quell’aereo erano presenti deputati che tornava da Roma, di cui uno 3 anni dopo venne inquisito per associazione mafiosa, ma poi non se ne seppe più nulla. Una volta montato in auto con la moglie e con dietro e davanti tutta la scorta, le auto partono dall’aereoporto e si dirigono in autostrada dove alle 17 e 58 vengono fatti esplodere 5 quintali di tritolo in un tunnel scavato sotto l’autostrada uccidendo 3 uomini di scorta e provocando l’incidente contro i detriti e muri dell’auto di Falcone, il quale non indossando la cintura come la moglie vengono scaraventati fuori dal parabrezza. Muore così Giovanni Falcone dopo essere stato trasportato all’ospedale,la moglie, tre uomini di scorta, e feriti gli altri della scorta. Falcone venne lasciato solo dagli stessi magistrati che lo dovevano sostenere, come accusò poi la stessa Ilda Bocassini che indagherà sulla strage di Capaci. Concludiamo l’articolo dicendo che Falcone sapeva di essere solo e infatti aveva così dichiarato:

” Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”