Per un mondo in cui la diversità è ricchezza
Posso usare internet? Si, ma è a pagamento!
In queste settimane, grazie anche all’apertura del gruppo di Facebook ” No al Wifi a pagamento alla S.Giorgio” ad opera di alcuni ragazzi, si è mossa una grossa polemica contro la scelta dell’amministrazione pistoiese di mettere il Wifi a pagamento in biblioteca. Oltretutto è completamente contro ogni logica di sviluppo, visto che in moltissimi posti come locali, ristoranti, bar è un servizio gratuito. Anche perchè il Wifi di per se non è un costo così grosso e non si capisce infatti la scelta dell’amministrazione. Ma ecco la sorpresa. Un ragazzo ci ha scritto una lettera informandoci di essersi sentito umiliato in biblioteca, non potendo usare internet perchè a pagamento. Apois nel precedente comunicato aveva condannato questa scelta perchè poteva causare discriminazioni, eliminando l’accesso alla cultura e all’informazione a coloro che hanno meno mezzi, tra cui anche economici. E questa lettera ne è una prova. Vi invitiamo a leggerla e a tirare le vostre conclusioni.
” Ciao Apois. Vi seguo da qualche mese e tramite internet mi piaceva seguire i vostri articoli, le vostre iniziative e le vostre idee. Vi ho potuto seguire avendo la possibilità di usare internet gratuitamente dalla biblioteca S.Giorgio dove quotidianamente vado a studiare. Purtroppo aimè questa possibilità da Giugno non ci sarà più. Avevo letto del Wifi a pagamento ma, non avendo io i soldi per comprarmi un portatile avrei continuato ad usare i pc fissi che sono all’ingresso della biblioteca. Ma l’altro giorno, Giovedì, mi sono recato dalle signore addette all’informazione per farmi firmare il foglio di utilizzo internet. A mia sorpresa scopro che anche i pc fissi adesso sono a pagamento e mi viene data la lista dei costi, come se fossi al supermercato a ad un concessionario di auto. Finita la lista ho ringraziato la signora che con aria scocciata si è quasi stufata di aiutarmi per poi sentirsi dire che a pagamento non avrei usato internet. In quel momento mi sono sentito un diverso, un povero, una persona non accettata. PErchè è vero che il costo di internet è veramente basso, ma io non sono una persona ricca. Le poche spese che faccio le faccio per l’università e spendere anche solo 10€ all’anno in internet, significa avere meno soldi per la retta universitaria, per libri e quaderni, che andrebbe a gravare sulla situazione già poco rosea dei miei genitori. Con 10 € oltretutto potrei comprarmi un giornale di informazione ogni tanto, cosa che purtroppo non faccio non avendo soldi e già questo mi faceva sentire diverso e costretto a leggere i giornali al bar proprio per potermi un attimino informare. I giornali da noi costano più che nel resto del mondo, costano minimo 1€uro quando da altre parti costano 30 centesimi di euro. Per questo confidavo nell’avere internet in biblioteca, perchè purtroppo a casa non posso mettere una linea adsl, costando veramente tanto. Detto questo chiedo alla vostra associazione di mandare ai giornali la mia lettera e di pubblicarla su internet per far sapere come questa scelta di mettere a pagamento un servizio gratuito ovunque sia discriminante per chi come me con i soldi deve fare i “conti” ogni giorno. Lo so può sembrare assurdo, ma per me quei pochi soldi servono. Lavoro non riesco a trovarlo ( lavoravo in un ristorante fino a qualche mese fa, ormai però è chiuso) e i miei genitori sono in cassa integrazione, entrambi operai. Ringrazio tutta la vostra associazione per l’impegno che mettete nelle vostre attività e per i vostri comunicati. E’ proprio il comunicato vostro sul Wifi che mi ha fatto venire la forza di scrivervi. Queste cose vanno dette, non taciute. Quando una cosa è vergognosa, è vergognosa. Un Saluto
Alessandro”
Non aggiungo altre parole. Come associazione avevamo fatto il comunicato il mese scorso sull’argomento e avevo detto esattamente cosa denuncia Alessandro. Internet nelle strutture pubbliche deve essere gratuito e di facile accesso, perchè tutti hanno diritto all’informazione specialmente in luoghi come le biblioteche. Speriamo che l’amministrazione torni indietro su questa idea di internet a pagamento visto che un comune deve offrire servizi e non lucrare sui cittadini. Si dice che in questo modo non si incide sulle tasse dei cittadiniù? Non prendano in giro. Basta semmai tagliare inutili sprechi, anche perchè non è internet a far lievitare i costi ne tantomeno strutturare una rete Wifi.
Il Presidente Guido Del Fante
| This entry was posted by Apois AssociazioneCulturale on 21 giugno 2010 at 15:53, and is filed under Comunicati. Follow any responses to this post through RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


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