Manifesto discriminatorio. Forza Nuova non rispetta l’Italia

In queste ore c’è giunta notizia dell’affissione di un grosso manifesto di Forza Nuova riportante la seguente frase:

No al voto agli immigrati. No all’Islam nelle scuole. Chi vuole islamizzare l’Italia, avvelena anche te

Il manifesto è affiso in Via Delle Mura Urbane , direzione Porta Carratica. Dire che questo manifesto è alquanto offensivo è poco. In un mondo dove si punta all’integrazione, al riconoscimento dei diritti uguali per tutti, ancora ci sono gruppi di persone (politici e non) che portano avanti certe idee, certe bandiere che ricordano ( e non molto lontanamente) un periodo non troppo passato. Credo che sia vergognoso permettere a questi gruppi di sostenere certe idee, in quanto creano danno alla società italiana ma anche alla società mondiale. L’integrazione e il rispetto del prossimo sono insegnamenti esemplari, che tutti dovremmo apprendere fin dalla nascita. Insegnamenti che Gesù stesso portava avanti. Ma evidentemente fa comodo tirare in ballo il credo solo in certe situazioni, in altre è bene tacere. Concludo dicendo che non tutte le persone sono uguali. Differiscono per cultura, crescita personale e benessere economico. Ed agiscono anche in base a questi fattori. Facciamo tutti una seria riflessione e proviamo ad andare avanti nell’integrazione invece di creare questa inutile paura. Perchè è la paura che ci uccide e che cancella la nostra speranza di vivere e sognare in un mondo migliore.

Come associazione chiediamo al comune e a chi di competenza di vigilare maggiormente su certi avvenimenti, perchè è vero che la libertà di parola è la prima cosa in democrazia, ma è anche vero che il rispetto per il prossimo e per le persone va oltre questi schemi.

Chiamparino alla cerimonia simbolica

Chiamparino alla cerimonia simbolica

Le compagne Antonella e Debora avranno il loro si, purtroppo senza valore legale. Ma comunque sarà un evento importante sia per loro che per la comunità LGBT. Infatti il loro si verrà pronunciato davanti al sindaco di Torino Sergio Chiamparino. La scelta del sindaco di aderire e partecipare è dovuta dal fatto che il parlamento non sta lavorando ad una legge sulle coppie di fatto, e quindi con questa azione vuole stimolare i parlamentari e la politica a muoversi in questa direzione.

La coppia si ama da ben 8 anni e con questa cerimonia simbolica vogliono consacrare il loro affetto nel tempo. Hanno aderito alla campagna lanciata dall’associazione Certi Diritti e dalla rete di avvocatura Lenford, che consiste di chiedere al proprio comune di contrarre matrimonio civile. In Italia, infatti, già 20 coppie ne hanno fatto richiesta. L’obiettivo è far pronunciare la corte costituzionale. Per ora tutti i tribunali hanno respinto i ricorsi contro le scelte dei comuni di negare il matrimonio civile. Dopo tutto ciò le due hanno deciso di mandare una lettera a Chiamparino, che ha aderito subito alla loro richiesta di fare una cerimonia formale in forma privata.

Magari un giorno Antonella e Debora saranno riconosciute dallo stato. Nel frattempo hanno il loro amore a legarle.

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