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Vittime? Adesso diventano i cattivi
24 ago
Quanto accaduto a Mirko e Fabio la notte tra Giovedì e Venerdì merita solo solidarietà. Il fatto è noto, due ragazzi dopo un turno di lavoro, prima di andare a dormire, fanno colazione e si scambiano un abbraccio affettuoso, si stringono e si danno un bacio all’interno del bar Cusimano di Viareggio e un carabiniere per eccesso di zelo o forse perché invitato da una persona presente interviene chiedendo ai ragazzi di uscire dal locale, cosa che come per sua stessa ammissione non avrebbe fatto con una coppia eterosessuale.Quello che più stupisce oltre al fatto in se, per cui la stessa arma ha porto le sue scuse, è il solito “parlottare” che ne è venuto fuori in seguito. I due giovanissimi sono ora accusati di essere loro artefici del loro destino, per aver architettato tutto (così sostiene un testimone che dichiara di aver assistito alla scena fuori dal bar), insomma in buona sostanza un bacio è sconveniente se a baciarsi sono due maschi e apprezzabile o tollerabile se sono un ragazzo e una ragazza. È sconcertante il fatto che, chi denuncia diventa non più vittima, ma il cattivo, come se nel caso della donna violentata fosse lei ad esserselo cercata per aver messo la minigonna e così via. Sono sicuro che non vogliamo certo ingigantire un fatto di ordinaria discriminazione,perchè io stesso ne sono stato vittima in altri luoghi e per altri motivi, ma dobbiamo tutti stringerci intorno a chi è stato di fatto discriminato. Come associazione ci auspichiamo ora che l’arma di concerto con le altre istituzioni, faccia dei passi per la formazione, augurandoci di arrivare a situazioni come quella di altri paesi europei, in cui la polizia partecipa ai gay pride, ed è vicina alla comunità LGBT, tutelando i diritti di tutti. Concludo dicendo che prima di giudicare le persone farebbero meglio a conoscere e comprendere la situazione delle persone omosessuali che non è semplice specie di fronte a situazioni come questa. Tutta la solidarietà ai due ragazzi da parte mia e dell’associazione.
Guido Del Fante

